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Ogni anno, intorno all’11 novembre, Vienna si profuma di arrosti e di storia. È il momento del Martinigansl, l’oca di San Martino, una delle tradizioni gastronomiche più amate in Austria. Origine della festa Il Martinitag (Giorno di San Martino) si celebra l’11 novembre in onore di San Martino di Tours, vescovo e soldato romano noto per la sua generosità. Secondo la leggenda, Martino si nascose in un pollaio per evitare di essere nominato vescovo, ma le oche lo tradirono starnazzando: da allora, proprio loro sono diventate il simbolo della festa. Il piatto tradizionale Il protagonista assoluto è l’oca arrosto – Martinigansl – servita con crauti rossi, castagne caramellate, canederli di pane o di patate e salsa al vino rosso. Ogni ristorante interpreta la ricetta a modo suo, ma la base resta quella della cucina contadina austriaca: lenta cottura, aromi forti e accompagnamenti rustici. Qualità e sostenibilità Negli ultimi anni cresce l’attenzione verso le bio-Gansl (oche biologiche), allevate all’aperto e nutrite naturalmente. L’Ufficio del Difensore Civico per il Benessere Animale di Vienna invita i cittadini a preferire queste opzioni, per sostenere il rispetto degli animali e dell’ambiente. Un’esperienza conviviale Il Martinigansl non è solo un piatto: è un’occasione per ritrovarsi con amici e familiari nei ristoranti e negli Heuriger, spesso accompagnata dal vino novello e dai primi dolci natalizi. Dove provarlo Da inizio novembre fino a metà mese, quasi tutti i ristoranti tradizionali di Vienna lo inseriscono nel menù stagionale. Alcuni locali propongono anche versioni moderne o vegane, per chi vuole gustare la tradizione in chiave contemporanea. |